Nuovo Testo Unico IVA

Nuovo Testo Unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10) in vigore dal 1° gennaio 2027 – cosa cambia, adempimenti da completare entro il 31 dicembre 2026 e tabella di raccordo con la normativa previgente

Gentile Cliente,

dal 1° gennaio 2027 si applica il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, pubblicato nella G.U. n. 24 del 30 gennaio 2026), che raccoglie in un unico provvedimento di 171 articoli le norme oggi contenute principalmente nel D.P.R. n. 633/1972, nel D.L. n. 331/1993 (operazioni intracomunitarie) e in numerose leggi speciali.

La riforma ha natura essenzialmente compilativa: le regole di fondo restano le stesse, ma cambia la numerazione degli articoli. Ne derivano adempimenti pratici, soprattutto per chi emette fatture non imponibili, esenti, escluse o in reverse charge, che conviene completare entro la fine dell’anno.

1. Cosa cambia e cosa non cambia

Cosa cambia

  • I riferimenti normativi da riportare in fattura, nei contratti, nelle dichiarazioni d’intento e nella modulistica (es. l’art. 8 del D.P.R. 633/1972 diventa l’art. 45 del Testo Unico; l’art. 41 del D.L. 331/1993 diventa l’art. 39).
  • La terminologia: «intracomunitario» diventa «intraunionale», «Comunità» diventa «Unione europea»; il regime forfetario, ai fini IVA, è richiamato come «regime nazionale di franchigia» (art. 157), con rinvio al nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026).
  • In diversi articoli cambia anche la numerazione interna di commi e lettere (es. i numeri dell’art. 10 diventano lettere dell’art. 37; le lettere «a-bis», «a-ter» ecc. sono rinumerate). Per questo non basta sostituire il numero dell’articolo: va verificato anche comma e lettera.

Cosa non cambia

  • Le regole sostanziali: operazioni imponibili, aliquote, esenzioni, non imponibilità, detrazione e adempimenti restano invariati.
  • I codici Natura (N1–N7) e i tipi documento (TD) della fattura elettronica: cambia solo il riferimento normativo indicato nel testo della fattura.
  • Le regole su sanzioni e accertamento, che non confluiscono nel Testo Unico IVA ma in altri testi unici (D.Lgs. 173/2024 e D.Lgs. 141/2026).

2. Da quando si applicano i nuovi riferimenti

Il Testo Unico si applica alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2027. Conta quindi il momento di effettuazione dell’operazione (art. 6 D.P.R. 633/1972, che diventa art. 24 del Testo Unico), non la data della fattura. In pratica:

  • fattura differita emessa a gennaio 2027 per merce consegnata con DDT di dicembre 2026: si indicano ancora i vecchi riferimenti;
  • consegne, prestazioni ultimate o acconti incassati dal 1° gennaio 2027: si indicano i nuovi riferimenti;
  • note di variazione emesse nel 2027 su fatture 2026: suggeriamo di mantenere il riferimento normativo (e il codice IVA) dell’operazione originaria; in caso di dubbio contattate lo Studio.

3. Cosa fare entro il 31 dicembre 2026

  1. Codici IVA del gestionale. Create nuovi codici IVA, con le stesse caratteristiche di quelli in uso (aliquota, Natura, comportamento in registri e liquidazione), riportando il nuovo riferimento normativo. Non modificate né sovrascrivete i codici esistenti: servono per le operazioni fino al 31/12/2026 e per le stampe dei registri. Nelle note del nuovo codice indicate il codice che sostituisce; se il programma lo consente, impostate le date di validità (vecchio codice fino al 31/12/2026, nuovo dal 01/01/2027).
  2. Valori predefiniti. Dal 1° gennaio 2027 aggiornate i codici IVA associati ad anagrafiche clienti e fornitori, articoli, causali contabili e di magazzino, listini: è il punto più spesso dimenticato.
  3. Testi stampati in fattura. Aggiornate le diciture di non imponibilità, esenzione, esclusione e inversione contabile (vedi esempi al punto 4). Nel periodo transitorio è utile indicare anche il vecchio riferimento tra parentesi.
  4. Dichiarazioni d’intento (esportatori abituali). Le fatture emesse dal 2027 a fronte di lettere d’intento richiamano l’art. 45, comma 1, lett. d), del Testo Unico, oltre ai dati della dichiarazione. Verificate di utilizzare i modelli aggiornati che verranno resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate.
  5. Ciclo passivo. Dal 2027 riceverete fatture con i vecchi e con i nuovi riferimenti. Se il gestionale attribuisce automaticamente il codice IVA in base alla dicitura o alla Natura presente nell’XML, verificate con la software house che riconosca entrambe le versioni.
  6. Contratti, condizioni generali, modulistica e sito web. Aggiornate i richiami alle norme IVA nei documenti standard (condizioni di vendita, modelli di offerta, lettere ai clienti esteri, procedure interne).
  7. Reverse charge su cellulari, PC/tablet/console, gas ed energia. L’inversione contabile per questi beni (art. 17, comma 6, lett. b), c), d-bis), d-ter), d-quater), che diventa art. 64, comma 6, lett. e)–i)) si applica, come oggi, alle operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2026 (art. 64, comma 8). Salvo proroghe, dal 2027 queste cessioni tornerebbero al regime ordinario: chi opera in questi settori attenda una nostra comunicazione o ci contatti.
  8. Prova finale. Nei primi giorni di gennaio 2027 emettete e controllate una fattura di prova per ciascun codice IVA nuovo, prima dell’invio massivo.

4. Esempi di diciture in fattura

Operazione

Fino al 31/12/2026

Dal 1/1/2027

Esportazione diretta

Non imponibile art. 8, c. 1, lett. a), D.P.R. 633/72

Non imponibile art. 45, c. 1, lett. a), D.Lgs. 10/2026 (ex art. 8, c. 1, lett. a), D.P.R. 633/72)

Cessione a esportatore abituale

Non imponibile art. 8, c. 1, lett. c), D.P.R. 633/72 – Dich. d’intento prot. n. … del …

Non imponibile art. 45, c. 1, lett. d), D.Lgs. 10/2026 – Dich. d’intento prot. n. … del …

Cessione intracomunitaria

Non imponibile art. 41, c. 1, lett. a), D.L. 331/93

Non imponibile art. 39, c. 1, lett. a), D.Lgs. 10/2026 (ex art. 41 D.L. 331/93)

Servizi B2B a soggetto estero

Operazione non soggetta – art. 7-ter D.P.R. 633/72 – inversione contabile

Operazione non soggetta – art. 17 D.Lgs. 10/2026 – inversione contabile

Spese anticipate in nome e per conto del cliente

Escluse art. 15, c. 1, n. 3), D.P.R. 633/72

Escluse art. 29, c. 1, lett. c), D.Lgs. 10/2026

Subappalto edile

Inversione contabile – art. 17, c. 6, lett. a), D.P.R. 633/72

Inversione contabile – art. 64, c. 6, lett. a), D.Lgs. 10/2026

Operazione esente (es. operazioni finanziarie)

Esente art. 10, c. 1, n. 1), D.P.R. 633/72

Esente art. 37, c. 1, lett. a), D.Lgs. 10/2026

Il codice Natura dell’XML resta quello attuale.

5. Tabella di raccordo – riferimenti più utilizzati in fattura

La tabella riporta, a livello di comma e lettera, le corrispondenze per le operazioni più frequenti. La tavola completa articolo per articolo è riportata in allegato.

Operazione

Fino al 31/12/2026 (D.P.R. 633/72, salvo diversa indicazione)

Dal 1/1/2027 (D.Lgs. 10/2026)

Natura

Esportazioni e operazioni non imponibili

Esportazione diretta

art. 8, c. 1, lett. a) D.P.R. 633/72

art. 45, c. 1, lett. a)

N3.1

Esportazione a cura del cessionario non residente (entro 90 gg)

art. 8, c. 1, lett. b)

art. 45, c. 1, lett. b)

N3.1

Esportazioni per finalità umanitarie

art. 8, c. 1, lett. b-bis)

art. 45, c. 1, lett. c)

N3.1

Cessioni/servizi a esportatore abituale

art. 8, c. 1, lett. c) e c. 2

art. 45, c. 1, lett. d) e c. 2

N3.5

Plafond: condizioni e dichiarazione d’intento

art. 1 D.L. 746/83; art. 2, c. 2, L. 28/97

artt. 46 e 47

–

Operazioni assimilate alle esportazioni (navi, aeromobili)

art. 8-bis (lett. a, a-bis, b, c, d, e, e-bis)

art. 48 (lett. a, b, c, d, e, f, g)

N3.4

Servizi internazionali (trasporti, spedizioni, ecc.)

art. 9, c. 1, nn. 1)–9)

art. 49, c. 1, lett. a)–m)

N3.4

Cessioni a viaggiatori extra-UE (tax free)

art. 38-quater D.P.R. 633/72

art. 51

invariata

Operazioni con San Marino e Vaticano

art. 71 D.P.R. 633/72

art. 50

N3.3

Operazioni intracomunitarie (ora «intraunionali»)

Cessioni intracomunitarie

art. 41, c. 1, lett. a) D.L. 331/93

art. 39, c. 1, lett. a)

N3.2

Vendite a distanza intra-UE

art. 41, c. 1, lett. b)

art. 39, c. 1, lett. b)

invariata

Beni installati/montati in altro Stato UE

art. 41, c. 1, lett. c)

art. 39, c. 1, lett. d)

N3.2

Invio di beni propri in altro Stato UE

art. 41, c. 2, lett. c)

art. 39, c. 2, lett. b)

N3.2

Cessioni a catena / triangolari

art. 41-ter; art. 58 D.L. 331/93

art. 41; art. 43

N3.2

Acquisti intracomunitari

art. 38 D.L. 331/93

art. 8

–

Integrazione e registrazione fatture intra

artt. 46 e 47 D.L. 331/93

artt. 97 e 98

TD18

Territorialità

Servizi generici B2B (non soggetti se committente estero)

art. 7-ter D.P.R. 633/72

art. 17 (stessa struttura di commi e lettere)

N2.1

Cessioni di beni – territorialità

art. 7-bis

art. 15

N2.1

Servizi particolari (immobili, trasporto passeggeri, ristorazione)

art. 7-quater

art. 18

N2.1

Esclusioni ed esenzioni

Interessi moratori, sconti/premi in merce, anticipazioni, imballaggi a rendere, rivalsa IVA

art. 15, c. 1, nn. 1)–5) D.P.R. 633/72

art. 29, c. 1, lett. a)–e)

N1

Operazioni esenti

art. 10, c. 1, nn. 1)–9) / 11) / 18)–21)

art. 37, c. 1, lett. a)–m) / n) / t)–z)

N4

Inversione contabile e split payment

Acquisti da soggetti non residenti

art. 17, c. 2 D.P.R. 633/72

art. 64, c. 2

TD17/18/19

Oro industriale e da investimento

art. 17, c. 5

art. 64, c. 5

N6.2

Subappalti nel settore edile

art. 17, c. 6, lett. a)

art. 64, c. 6, lett. a)

N6.3

Cessioni di fabbricati con opzione

art. 17, c. 6, lett. a-bis)

art. 64, c. 6, lett. b)

N6.4

Pulizia, demolizione, impianti, completamento edifici

art. 17, c. 6, lett. a-ter)

art. 64, c. 6, lett. c)

N6.7

Telefoni cellulari (*)

art. 17, c. 6, lett. b)

art. 64, c. 6, lett. e)

N6.5

Console, tablet, PC, microprocessori (*)

art. 17, c. 6, lett. c)

art. 64, c. 6, lett. f)

N6.6

Quote emissione, certificati, gas ed energia a rivenditori (*)

art. 17, c. 6, lett. d-bis), d-ter), d-quater)

art. 64, c. 6, lett. g), h), i)

N6.8

Rottami e materiali di recupero

art. 74, cc. 7 e 8

art. 139, cc. 7 e 8

N6.1

Split payment (P.A. e società controllate)

art. 17-ter

art. 65

–

Regimi speciali

Regime del margine (beni usati)

artt. 36–40-bis D.L. 41/95

artt. 143–148

N5

Agenzie di viaggio

art. 74-ter

art. 141

–

Regime forfetario / franchigia

art. 1, cc. 54–89, L. 190/2014

art. 157 (rinvio al D.Lgs. 117/2026)

N2.2

Commercio al minuto e corrispettivi

artt. 22 e 24 D.P.R. 633/72; art. 2 D.Lgs. 127/2015

artt. 81, 87 e 82

–

Fatturazione, registrazione, variazioni

Effettuazione delle operazioni

art. 6

art. 24

–

Fatturazione (contenuto, termini, annotazioni)

art. 21 (c. 6 annotazioni; c. 6-bis operazioni estere)

art. 72 (c. 6; c. 7)

–

Fattura semplificata

art. 21-bis

art. 73

–

Registrazione fatture emesse / acquisti

artt. 23 e 25

artt. 86 e 88

–

Note di variazione

art. 26 (c. 3-bis → c. 4; c. 5-bis → c. 6)

art. 92

TD04/TD05

Rivalsa / Detrazione / Aliquote

artt. 18, 19, 16

artt. 55, 56, 34

–

(*) Inversione contabile applicabile, salvo proroghe, alle sole operazioni effettuate fino al 31/12/2026 (art. 64, comma 8).

6. Avvertenze

Le corrispondenze sono state elaborate dallo Studio sulla base del raffronto tra il Testo Unico e la normativa previgente predisposto dal Gruppo di Lavoro IVA dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino (aggiornamento al 2 ottobre 2026). Per singoli casi è possibile verificare la corrispondenza anche con lo strumento ufficiale TrovaTU del Ministero dell’Economia e delle Finanze (trovatu.finanze.gov.it).

Per operazioni non ricorrenti, con l’estero, immobiliari, in reverse charge o in regimi speciali, vi invitiamo a contattare lo Studio prima di predisporre i nuovi codici e le nuove diciture. Restiamo a disposizione anche per verificare con voi, o con il vostro fornitore del software gestionale, l’elenco dei codici IVA da aggiornare.