Novità Fiscali

DL 38/2026 approvato dal Senato con modificazioni il 14 maggio 2026 (A.C. 2935) e trasmesso alla Camera per la definitiva conversione in legge.

CPB, Rottamazione, IVA, Pagamenti PPA, Impatriati, Transizione 5.0, Sussidi Green, Proroga scadenze.


Le mofificazioni, introducono novità per rendere più attrattivo il Concordato Preventivo Biennale (CPB) 2026-2027 e per introdurre importanti sanatorie economiche e proroghe.


Sintesi delle misure principali:

  1. Novità e Sconti per il CPB 2026-2027

Il decreto interviene pesantemente sulla nuova finestra di concordato per evitare un calo di adesioni, introducendo tetti massimi e forti incentivi per chi rinnova:

Proroga Ufficiale: La scadenza per accettare la proposta 2026-2027 slitta dal 30 settembre al 31 ottobre 2026 (tecnicamente 2 novembre, cadendo di sabato).

  • Tetto agli Incrementi per ISA Bassi: L’agevolazione sui limiti di incremento della proposta viene estesa anche a chi ha voti ISA insufficienti (sotto l’8), che prima rischiava batoste algoritmiche.
  • “Sconto Rinnovo”: Chi proviene dal primo biennio (2024-2025) e accetta il rinnovo beneficerà di una riduzione percentuale sulla base imponibile proposta dal Fisco per il 2026.
  • Debiti Esattoriali più Tolleranti: Si allenta il paletto di esclusione legato ai debiti previdenziali o erariali scaduti. Piccole pendenze non bloccheranno più l’accesso.
  • Stop al CPB per i Forfettari: Viene confermato che a partire dal biennio 2025-2026 i contribuenti in regime forfettario sono definitivamente esclusi dal CPB.
  • Per il Concordato (CPB 2026-2027): Il Meccanismo di Gradualità 50%

Per agevolare il rinnovo, l’incremento di reddito proposto dal Fisco per il 2026 rispetto a quello effettivo del 2025 non peserà subito al 100%. Il decreto stabilisce che il maggior reddito concordato rileverà solo nella misura del 50% per il primo anno (2026), anche ai fini IRAP. Questo serve proprio ad accompagnare gradualmente le partite IVA verso i nuovi valori minimi ISA. Inoltre, sono previsti sconti automatici sulla proposta (dal 10% al 30%) in caso di eventi straordinari che abbiano comportato la sospensione dell’attività lavorativa.


  1. Nuova Riforma delle Sanatorie e Riscossione (Rottamazione)

Il testo rimodula le modalità di recupero e gestione dei vecchi debiti fiscali:

  • Inclusione di IMU, TARI e Multe Locali: La sanatoria è stata estesa anche ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) da parte degli enti locali. I Comuni possono deliberare l’applicazione della Rottamazione-Quinquies anche per le ingiunzioni fiscali territoriali e per le violazioni del Codice della Strada (stralciando sanzioni e interessi);
  • Piano di Rientro a 9 Anni: Resta confermato il meccanismo di dilazione lunga. Il debito residuo (solo quota capitale, senza sanzioni, aggi o interessi di mora) si può spalmare su un massimo di 54 rate bimestrali, estendendo i pagamenti fino al 2035;
  • Tolleranza dei 5 Giorni: Anche sulla Quinquies è stata estesa la clausola di salvaguardia dei 5 giorni di tolleranza per il pagamento delle rate rispetto alle scadenze ordinarie (es. la prima rata in scadenza il 31 luglio 2026 sarà considerata valida se pagata entro i primi giorni di agosto).
  • Interessi Fissati al 3%: Sulle dilazioni richieste a partire dal 1° agosto 2026 si applicherà un tasso di interesse fisso e agevolato al 3%.
  • Riapertura della Rottamazione-Quater (Riammissione Decaduti): Questa è la vera “riapertura dei termini” introdotta durante la conversione in legge per assorbire il contenzioso della precedente sanatoria (Legge 197/2022).

Migliaia di contribuenti erano decaduti dai benefici della vecchia Rottamazione-Quater per aver saltato o pagato in ritardo le rate critiche di fine 2024 e inizio 2025 (in particolare i trimestri di novembre e febbraio).

La Soluzione del D.L. 38/2026: Viene concessa una finestra di riammissione generalizzata. Chi era decaduto dalla Quater può rientrare nel piano agevolato a condizione di versare le rate scadute ed effettuare il pagamento della rata corrente.

La riapertura dei termini per i decaduti dalla Rottamazione-Quater (introdotta con gli emendamenti al D.L. 38/2026) scade tassativamente il 31 maggio 2026.Tuttavia, cadendo il 31 maggio di domenica, ed applicando la tolleranza di 5 giorni prevista dalla legge, l’ultimo giorno utile effettivo per effettuare il pagamento e salvare la definizione agevolata slitta a lunedì 8 giugno 2026.Le regole operative stabilite dal testo per chi sfrutta questa riapertura prevedono che:

  • Entro questa data (8 giugno compreso) il contribuente deve versare integralmente e in un’unica soluzione le rate scadute in precedenza e non pagate (nello specifico quelle di novembre 2025 e febbraio 2026);
  • Il pagamento tempestivo entro il nuovo termine evita la decadenza definitiva dal piano originario e azzera gli effetti del ritardo.

Effetto: Questo blocco impedisce ad ADER di far ripartire le procedure esecutive (pignoramenti e fermi amministrativi) sui vecchi debiti, ricalcolando il piano di ammortamento e agganciando le scadenze residue a quelle previste per l’anno in corso.


  1. Modifiche IVA e Tassazione Ordinaria
  • Nuovo Calcolo IVA sulle Permute: Cambia radicalmente il regime IVA per le operazioni di permuta. La base imponibile non si calcolerà più sul valore normale, ma sul valore monetario espresso dei beni scambiati.
  • Consolidamento Aliquote IRPEF: Il decreto viaggia in parallelo con gli effetti della Legge di Bilancio, che ha stabilizzato a regime le 3 aliquote IRPEF portando la seconda (quella per i redditi medi) dal 35% al 33%. 4. Transizione 5.0 e Investimenti Aziendali Viene rimodulato l’impianto dei sussidi e dei crediti d’imposta per gli investimenti tecnologici e green delle imprese (Transizione 5.0) per accelerare la spesa dei fondi legati al PNRR.

  1. Stretta sui Pagamenti della Pubblica Amministrazione (PPA) ai Professionisti

Questa misura tocca direttamente la categoria dei consulenti e dei professionisti:

  • Viene introdotto un blocco sui pagamenti della Pubblica Amministrazione verso i professionisti privati se questi ultimi hanno debiti esattoriali iscritti a ruolo.
  • Il decreto ha però fissato una soglia di tolleranza ad euro 5.000,00. Sotto questo importo di debito verso lo Stato, la PA non potrà trattenere o bloccare i compensi dovuti al professionista.
  1. Ripristino del Divieto di Cumulo per i Cervelli in Fuga (Impatriati)

Una correzione normativa di rilievo internazionale inserita all’articolo 38:

Dal periodo d’imposta 2027, viene sancito il divieto assoluto di cumulare l’agevolazione per i lavoratori impatriati con il regime per i neo-residenti “High Net Worth Individuals” (HNWI) (la flat tax sui redditi esteri).

La Deroga: Resta salva una finestra transitoria per chi ha trasferito la residenza fiscale in Italia tra il 2024 e il 2026.


  1. Il Caos dei Crediti d’Imposta “Transizione 5.0”

Per le imprese industriali e manifatturiere il decreto ha aperto un fronte critico:

  • A causa del parziale esaurimento dei fondi PNRR originari, circa 7.417 progetti aziendali già prenotati erano rimasti congelati in lista d’attesa.
  • Il decreto sblocca la situazione ma impone un taglio retroattivo: le imprese in lista d’attesa non riceveranno il 100% del credito richiesto, ma un rimborso solo parziale.

  1. Energie Rinnovabili
  • Sussidi Green: I contributi e i sussidi statali erogati alle imprese per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili vengono definitivamente detassati (esclusi dalla base imponibile IRES/IRPEF).

Da segnalare inoltre:

  • La proroga dei versamenti delle imposte (saldo e primo acconto) dal 30 giugno al 20 luglio 20206.

La proroga non si applica a tutti, ma solo ad una platea specifica di contribuenti.

Seguendo lo schema consolidato dei rinvii ministeriali, il perimetro dei beneficiari include:

  • I soggetti ISA ordinari: Tutti i contribuenti (imprese e professionisti) che esercitano attività economiche per le quali sono approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale;
  • I contribuenti in Regime Forfettario: Anche se non compilano fisicamente i modelli ISA, beneficiano del rinvio in quanto esercitano attività potenzialmente soggette agli indici;
  • I contribuenti in Regime di Vantaggio (minimi)Soci di società e associazioni “per trasparenza”;
  • I soci di SRL, società di persone o studi associati che applicano il regime di trasparenza fiscale (artt. 5, 115 e 116 del TUIR), il cui reddito dipende da un soggetto a cui si applicano gli ISA.
  • Chi Resta Escluso (Scadenza Ordinaria 30 Giugno):
    • Persone Fisiche non titolari di Partita IVA;
    • I lavoratori dipendenti e i pensionati (ad esempio chi presenta il modello Redditi Persone Fisiche per dichiarare solo redditi da fabbricati, terreni o plusvalenze finanziarie):
    • Le grandi Imprese oltre le soglie ISA: Le società con ricavi o compensi superiori al limite massimo di applicazione degli ISA (fissato ad euro 5.164.569,00);
    • I soggetti con cause di esclusione ISA non protette: Società o attività in liquidazione ordinaria o che hanno iniziato l’attività nel corso dell’anno d’imposta (salvo specifiche estensioni ministeriali dell’ultimo minuto).

 

Come di consueto, per i soggetti inclusi nella proroga resta valida la possibilità di posticipare ulteriormente il versamento di 30 giorni (fino al 20 agosto 2026) applicando la maggiorazione dello 0,40%.